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Il Salame Felino ottiene l’I.G.P.
(Indicazione Geografica Protetta)
Afine 2010 l’iter di tutela I.G.P. sul Salame Felino ha subìto una svolta importante.
Dal 26 Dicembre 2010 si è entrati nel cosiddetto Regime Transitorio, durante il quale la protezione IGP ha valenza solamente nazionale.
In questo periodo solo le aziende della provincia di Parma, possono iniziare ad applicare la denominazione IGP al packaging del prodotto, mentre tutte le altre aziende possono, fino alla fine del Regime Transitorio, utilizzare le diciture salame felino, salame tipo felino, felinetto, ecc….
In questo momento il Salame Felino Montana Gourmet cambia veste con il seguente collarino con la denominazione “SALAME FELINO I.G.P. IN PROTEZIONE NAZIONALE TRANSITORIA”
la Storia
Il salame rappresenta una delle più antiche forme di conservazione della carne. Il suo nome trae origine dal latino medioevale salumen, ossia insieme di cose salate. Secondo alcuni altri autori, il nome trarrebbe origine da Salamis, una città cipriota che andò distrutta in seguito ad un terremoto nel 450 a.C.
Si parte da un impasto di carni suine con parti grasse e magre, macinate più o meno finemente, conciate con sale, pepe, spezie ed aromi. Il tutto viene insaccato in un budello -naturale o artificiale- legato ad arte e sapientemente lasciato alla stagionatura.
Pur essendo unica l'idea di salame, la secolare tradizione produttiva ha creato innumerevoli specialità che variano principalmente per il tipo di macinatura (fine, media o grossa), per le dimensioni e per gli ingredienti utilizzati che determinano la varietà di gusti che vanno dal sapore classico fino a quello piccante e affumicato e che contraddistinguono le varie specialità, patrimonio regionale della gastronomia italiana.
Il salame, prevalentemente, si gusta a fette, insieme a pane o focaccia. In alcune regioni del nord Italia accompagna piatti di polenta mentre al sud costituisce farcitura per pizze o focacce rustiche.
Il 20 Luglio 2011 terminerà il Regime Transitorio e l’Indicazione Geografica Protetta avrà valenza per l’intera Unione Europea.
Da quel momento in poi SOLO I PRODUTTORI DELLA PROVINCIA DI PARMA potranno denominare il loro prodotto Salame Felino I.G.P.
Dal collarino verrà eliminata la dicitura “in Protezione Nazionale Transitoria” e inserito il bollo IGP.
Il Salame Felino IGP deve essere prodotto sottostando ad un preciso Disciplinare di Produzione, che tra le tante indicazioni specifica le materie prime utilizzabili, l’insacco che deve essere effettuato in budello naturale suino, la legatura che deve essere effettuata con spago e non a rete.
TUTTI I PRODUTTORI NON APPARTENENTI ALLA PROVINCIA DI PARMA, dal 20 Luglio in poi, NON POTRANNO PIÙ UTILIZZARE LE DENOMINAZIONI “SALAME FELINO, SALAME TIPO FELINO, FELINETTO” O SIMILI.
La zona di produzione ristretta per questa specialità fa sì che Montana sia una delle poche aziende che ha la possibilità di produrre e commercializzare il Salame Felino a Indicazione Geografica Protetta (IGP).